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Perdere tempo in azienda perche’ altri non fanno cio’ che dovrebbero , e’ giusto?

La settimana scorsa , svolgendo come docente un corso di formazione aziendale sul controllo di gestione , entro nell’argomento del magazzino e comincio a parlare degli ordini Just in Time .

In seguito ad alcune nozioni sull’organizzazione del magazzino è nata una interessante discussione tra i vari dipendenti aziendali.
L’impresa in questione gestisce un magazzino diviso in due parti.


Nella “ parte A “ ,gestita direttamente dal responsabile magazzino dell’impresa, si risale molto facilmente ad ogni materiale stoccato, poiché le lavorazioni del prodotto avvengono nell’azienda stessa , quindi il processo richiesta offerta, ordine , acquisto, immagazzinamento, lavorazione e vendita avviene di solito molto liscia e le non conformità riscontrate sono molto poche.

Nella “parte B” del magazzino invece c’è una situazione un po’ critica ,poiché è il luogo nella quale risiedono le merci inviate in lavorazione e rientrate dopo la loro trasformazione.

Il materiale in questione viene inviato ai fornitori e spesso quando ritorna trasformato,non è facile identificare la destinazione al cliente dei prodotti, poiché il fornitore non numera e non da dei codici ai pezzi lavorati per avere una rintracciabilità.

Di conseguenza questo compito si ritrovano a farlo i dipendenti della “Nostra Azienda ” .

Le merci trasformate vengono divise per cliente e, non di rado, vengono anche sbagliate alcune consegne ai clienti finali creando di conseguenza inefficienze esterne.

Chiedo alla addetta agli acquisti che è responsabile di gestire i rapporti con questi fornitori, se avesse provato a chiedere maggiore precisione ai fornitori.

Lei mi risponde di si , solo che con i fornitori storici in questione c’è un buon rapporto pluriennale col loro titolare, e poiché questi hanno piccole strutture, l’addetta è convinta che i venditori non possono permettersi di essere precisi ,anzi è convinta che essi non saranno mai più precisi.

Le chiedo allora se al mondo d’oggi con i mercati in restrizione , lavorare di più ,lasciare indietro il proprio lavoro e sprecare più tempo per coprire inefficienze di altri fosse giusto.

E’ nata una bella discussione costruttiva con gli altri dipendenti ed alla fine anche se l’addetta agli acquisti era un po’ riluttante , i dipendenti hanno deciso di quantificare le perdite di tempo ,fare presente alla Proprietà tutti i problemi creati dagli storici fornitori per vedere se in qualche maniera fosse stato possibile lavorare con loro, ma in modo che anche questi avrebbero dovuto fare la loro parte per evitare sprechi nell’azienda committente.

Staremo a vedere …….

 

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Patrizio Gatti

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