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Stretta sulla liquidita’? Da gennaio 2012 attenti agli sconfinamenti!

Ciao riprendo un articolo pubblicato sul Tirreno il 24-11-2011 dal titolo «Banche, stretta sulla liquidità» , nel quale  ho tracciato la situazione finanziaria come è percepita da una buona fetta di aziende nel mio territorio.

” MASSA. Crisi di liquidità delle aziende sempre più profonda.

Lo rivela anche l’ultimo sondaggio sulle imprese fatto da Confapi: l’80% degli imprenditori intervistati dichiara che nel 2011 il numero degli insoluti è aumentato con percentuali a due cifre, e in alcuni casi non isolati, le ricevute bancarie non pagate sono raddoppiate rispetto agli anni precedenti.

«La liquidità è oggi il principale problema per i nostri associati – spiega il presidente Confapi Patrizio Gatti – e se non si corre ai ripari è destinato a peggiorare dal prossimo anno. Infatti secondo le regole assunte dalle banche con Basilea 2, il problema che dal 2012 verrà a crearsi per le imprese italiane è quello della valutazione dello stato di default, in quanto il mancato pagamento dell’impresa verso le banche non sarà più considerato tale allo scadere del 180º giorno ma allo scadere del 90º giorno, riducendo ulteriormente le disponibilità di liquidità delle piccole e medie imprese». Il problema non è da poco per la provincia.

Infatti a partire dal primo gennaio 2012, l’impresa che si troverà in queste condizioni verrà considerata in “default”, il che comporterà un automatico peggioramento del rating con conseguenze negative per le future concessioni di linee di credito ed aumento dei tassi di interesse.

«Tra l’altro ci risulta – dice Gatti – che numerosi Istituti di credito in questa fase di fine anno stanno anticipando le loro future azioni aumentando i tassi ed applicando alla clientele misure restrittive come ad esempio la riduzione dei fidi, contrariamente a quanto riferito nei loro spot pubblicitari»

Fonte :IL TIRRENO

Purtroppo della restrizione del credito bancario, basilea 3 , credit crunch, in questo blog ne abbiamo già discusso. A parte il caso della provincia in cui abito credo che il problema magari con numeri diversi ma esiste in buona parte di tutto il Paese.

Ora però serve guardare al 1° gennaio 2012 quando le banche dovranno segnalare gli sconfinamenti dopo 90 giorni, invece che dopo gli attuali 180.

Al termine di quest’anno scade infatti la deroga temporanea prevista da Basilea 2.

Nei prossimi post tratterò l’argomento .

 

Ciao Patrizio Gatti

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Patrizio Gatti

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