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La contabilità analitica

Rivolta all’interno dell’impresa in termini previsionali ed orientata al futuro con la finalità di effettuare il controllo di gestione per prodotto, per centro di costo o centro di responsabilità e per commessa.

Per l’imprenditore è possibile valutare costantemente i risultati ottenuti e di conseguenza verificare che gli obiettivi prefissati siano stati efficacemente raggiunti.

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Affiancamento all'impresa per Basilea 2

Sino da quando si è cominciato a parlare di Basilea 2 , ho cercato d accompagnare la mia clientela verso il percorso del nuovo accordo internazionale affinchè non ne dovesse subire gli effetti.

Grazie all’esperienza maturata sul campo, Plan Consulting puÃò fornire un servizio di consulenza, valutazione e formazione su Basilea 2 tramite:

1.Check up finanziario:


Si prevede l’intervento di un nostro analista presso la sede dell’azienda, la raccolta di tutte le informazioni utili e successivamente l’analisi delle stesse. Il servizio ha lo scopo di trovare i punti di forza e di debolezza dell’impresa, da un punto di vista del merito creditizio, al fine di elaborare azioni di miglioramento o mantenimento del rating.

2.Affiancamento per valutazioni Basilea 2:

Tramite l’esperienza e le nostre competenze proponiamo un servizio di affiancamento al management in progetti di miglioramento del rating aziendale collaborando con l’azienda per facilitare le conoscenze riguardanti l’attribuzione del rating da parte degli Istituti di Credito.

3.Pianificazioni finanziarie , Business Plan e analisi di bilancio:

Eseguiamo pianificazioni finanziarie ,redazione e studio di Business Plan e analisi di bilancio con redazione di un semplice sistema di controllo del rating

4.Ottimizzazione dei rapporti bancari :

Affiancamento all’imprenditore nella gestione dei rapporti con il sistema bancario al fine di ottimizzare le condizioni di accesso al credito ponendo in essere, laddove necessario, operazioni di riorganizzazione dei fidi in corso ed eventuale reperimento di nuovi finanziamenti

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Controllo di gestione per fissare gli obiettivi

Il Controllo di gestione è un sistema che consente alla direzione di:

fissare gli obiettivi nella fase previsionale,attuare il programma (budget) nella fase esecutiva,verificare la corrispondenza tra realizzato e programmato nella fase di controllo.”.

Il controllo di gestione può essere definito:

1. processo direzionale il cui scopo ultimo consiste nell’influenzare il comportamento decisionale del management e si estende quindi su quasi tutti gli aspetti di chi governa un’impresa.

2. un insieme di impostazioni organizzative e di metodologie contabili ed informatiche destinate alla programmazione delle scelte aziendali tenendo di vista i livelli di efficienza ed efficacia della loro realizzazione.

3.lo studio dell’andamento gestionale delle varie funzioni aziendali nel loro svolgimento, al fine di ottenere da tutti i responsabili la massima efficienza, mettendo in evidenza gli eventuali scostamenti dei dati consuntivati mese per mese o trimestre per trimestre, risalendone alle cause dando la possibilità agli stessi responsabili di intervenire tempestivamente per correggere la gestione successiva.

Ho fatto del controllo di gestione un vero e proprio credo per il miglioramento dell’azienda.

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Basilea II : L'importanza del controllo di gestione e della gestione finanziaria

A Basilea 2 va riconosciuto il merito , di aver stimolato un dibattito sui rapporti banca impresa attraverso il confronto di tutti i protagonisti, di aver centrato l’attenzione sul risk management .

La novità sta nel fatto che finora le banche avevano spesso deciso se dare o meno credito facendo a meno di conoscere l’impresa; con Basilea invece dovranno conoscerla per valutarla , pesarne le rischiosità , mettere in relazione ad essa la quota di mezzi propri da accantonare e quindi fissare il prezzo del credito.
Conoscere le imprese significa che, oltre analizzare i documenti principali per la valutazione dello scoring , il bilancio di esercizio le dichiarazioni dei redditi , anche valutare i dati qualiquantitativi ( business plan, budget economici e finanziariâ)

Dunque nel momento in cui le analisi qualitative integrano i sistemi di scoring, il sistema di controllo di gestione aziendale diventa un importante fattore decisivo e se coscientemente utilizzato,da un contributo decisivo a indirizzare positivamente le valutazioni aziendali.
Infatti:
a)la pianificazione economico- patrimoniale consente migliori scoring di bilancio
b)la gestione anticipata di tesoreria permette di gestire i rapporti quotidiani con le banche prevenendo tutte quelle situazioni cui il sistema di scoring assegnerebbe una penalizzazione.

L’importanza della gestione finanziaria :

L ‘impresa dovrà adeguare la struttura finanziaria alle nuove modalità di valutazione del merito creditizio . Lo sviluppo della “funzione finanza ” dell ‘impresa diventerà la leva portante del cambiamento e dovrà accrescere la propria importanza rispetto alle altre funzioni aziendali nell ‘ambito del processo di pianificazione strategica d ‘impresa
La gestione finanziaria non deve essere fatta occasionalmente , ma in un’ottica continuativa di lavoro

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Business Plan per guardare al futuro

Ogni idea imprenditoriale, prima di diventare un’ iniziativa concreta, deve essere valutata nei minimi dettagli.

Lo strumento fondamentale per non andare allo sbaraglio è il Business Plan.

Il piano strategico d’impresa è lo strumento per presentare e pianificare il progetto d’impresa che si intende realizzare.

La domanda verso il business plan,quale mezzo di supporto alle decisioni, risulta di notevole interesse non solo nella fase di avviamento di una idea imprenditoriale ma anche nelle fasi di accrescimento successive in cui si vogliono per esempio attuare operazioni di riconversione di impianti esistenti, di lancio di nuovi prodotti, di diversificazione della produzione e delle attività da svolgere.Ma anche altri fattori hanno contribuito al suo sviluppo e al suo costante maggiore impiego all’interno delle imprese italiane.

Il business plan è utile verso l’esterno ai fini dell’istruzione di pratiche di finanziamento per nuovi investimenti erogati da banche o enti pubblici.In questi casi la redazione di un business plan è spesso richiesta obbligatoriamente.

Oggi, il piano d’impresa ha comunque una connotazione ben precisa e una struttura di riferimento consolidata, che agevola i soggetti preposti a valutare la bontà dell’iniziativa. Il business plan si compone generalmente di due documenti:una parte descrittiva che fornisce informazioni qualitative e una parte numerica relativa alle analisi quantitative.

L’analisi quantitativa esamina i dati di bilancio, essenziali per una analisi storica ma al contempo indispensabili quale dato di partenza per lo sviluppo dei budget previsionali, al fine di evidenziare le caratteristiche economiche, finanziarie e patrimoniali di una azienda.

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Il rendiconto finanziario

A cura di Dott.ssa Alessandra Gervasi

La finalità di un bilancio redatto secondo gli IAS/IFRS è quella di fornire informazioni sulla situazione patrimoniale, sul risultato economico e sulle variazioni della struttura finanziaria dell’impresa, utili ad un’ampia gamma di utilizzatori per prendere decisioni in campo economico.
Le informazioni sulle variazioni della struttura finanziaria dell’impresa sono particolarmente utili per accertare la capacità di produrre disponibilità liquide o mezzi equivalenti e per determinare la necessità del loro impiego.
Tali informazioni sono desumibili attraverso la presentazione del rendiconto finanziario, cui è dedicato il principio contabile internazionale IAS 7 “Rendiconto finanziario”.
Il rendiconto finanziario è dunque parte integrante di ciascun bilancio redatto secondo gli IAS e deve essere presentato da tutte le imprese indipendentemente dal tipo di attività svolta (industriale,commerciale o finanziaria) e dal fatto che le disponibilità liquide possano essere considerate il prodotto dell’impresa (come è nel caso degli istituti finanziari).

Il rendiconto finanziario ha lo scopo di presentare le variazioni dei “flussi finanziari” avvenute nel corso dell’esercizio. Per “flussi finanziari” s’ intendono “le entrate e le uscite di disponibilità liquide e mezzi equivalenti”.
Le “disponibilità liquide” comprendono sia la cassa che i depositi a vista mentre le “disponibilità liquide equivalenti” rappresentano investimenti finanziari a breve termine e ad alta liquidità che sono prontamente convertibili in un ammontare certo di cassa.

Il rendiconto finanziario deve dunque presentare i flussi finanziari durante l’ esercizio suddivisi tra attività operativa, attività di investimento e attività finanziaria. In particolare i flussi finanziari generati dall’attività operativa derivano dalle operazioni di gestione che partecipano alla determinazione dell’utile o della perdita dell’esercizio.
L’ammontare del flusso finanziario derivante dall’attività operativa è un indicatore particolarmente significativo poichè fornisce la misura in cui tale attività ha generato flussi finanziari sufficienti a rimborsare prestiti, a mantenere la capacità operativa dell’entità , a pagare i dividendi e a effettuare nuovi investimenti finanziari senza ricorrere a fonti di finanziamento esterne all’impresa.
I flussi finanziari derivanti dall’attività di investimento riguardano gli acquisti o le vendite di immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie. L’informazione distinta del flusso finanziario dell’attività di investimento è¨ importante poichè indica la misura in cui i costi sono stati sostenuti per acquisire risorse destinate a produrre futuri proventi e flussi finanziari.
I flussi finanziari derivanti dall’attività finanziaria comprendono l’ ottenimento o la restituzione di risorse finanziarie sotto forma di capitale di rischio o di debito. L’indicazione distinta del flusso finanziario dell’attività finanziaria è importante in quanto è utile nella previsione di richieste sui futuri flussi finanziari da parte dei finanziatori dell’ impresa.
Oltre alla necessità di una suddivisione dei flussi finanziari per area gestionale di pertinenza, nello IAS 7 non si trovano altre indicazioni specifiche in ordine alle modalità tecniche di redazione del rendiconto finanziario. Da ciò emerge che ci sono ampi margini di discrezionalità tecnica per la sua redazione e che viene data la preferenza al rendiconto redatto in termini di liquidità rispetto alla redazione del rendiconto redatto in termini di variazioni di capitale circolante netto.

Esempio di schema di rendiconto finanziario

A. Flussi finanziari dell’attività operativa
B. Flussi finanziari dell’attività di investimento
C. Flussi finanziari dell’attività finanziaria
D. Flusso netto generato dalla gestione (A ± B ± C)
E. Disponibilità liquide iniziali
F. Disponibilità liquide finali (D ± E)

Fonti:
– Rivista ” Basilea 2-verso un nuovo rapporto banca-impresa”, n.2 aprile-giugno, editrice “Editrice Le Fonti S.r.l”;
– Rivista “Guida alla Contabilità e Bilancio”, marzo 2006, articolo di Alessio Iannucci.

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Dalla Pianificazione al controllo di gestione

Dalla Pianificazione al controllo di gestione

di Patrizio Gatti

Introduzione e concetti generali

Tale argomento ,cui molti economisti hanno dato e danno ampi e ricchi contributi, e’ fondamentale per il nuovo pensare dell’Azienda infatti  pianificare e’ prefissare gli obiettivi aziendali definendo le linee direttive per il loro conseguimento e sviluppando atti e tempi di esecuzioni delle operazioni di gestione.

Alla Pianificazione si assegnano varie funzioni quali:

aiutare il management ad individuare i problemi strategici al loro sorgere ed a formulare linee alternative di azione

favorire una piu’ corretta ripartizione delle risorse  aiutare a sviluppare le abilita’ manageriali che consentono di stabilire un percorso decisionale riducendo le sotto-ottimizzazioni, soprattutto nelle piccole Aziende in special modo quelle guidate dallo stesso imprenditore.

clicca qui per saperne di più

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