Come utilizzare il Break Even Point per le Decisioni in Azienda. Ecco un caso reale !!!

Qualche mese fa , in Toscana, sono stato chiamato  in un’azienda metalmeccanica ad una riunione aziendale con il titolare, il responsabile amministrativo , e due impiegati uno commerciale e l’altro amministrativo.

Nell’azienda qualche mese prima era stato implementato un sistema di controllo con il Budget e con il Punto di Pareggio.

Nella riunione si dovevano esaminare gli scostamenti tra programmato a budget e dati consuntivi, oltre che verificare il Punto di pareggio detto anche Break Even Point (BEP), o punto di equilibrio. In realtà siamo subito scivolati sull’argomento del BEP.

Il Break Even Point, è il rapporto che ci dice in anticipo quanto l’impresa dovrebbe fatturare per arrivare ad un risultato economico di parità tra costi e ricavi. Con il BEP si possono trovare anche le quantità di prodotto che servono per arrivare a tale fatturato.

L’ imprenditore vedendo che dai risultati previsionali il BEP si sarebbe ottenuto a febbraio dell’anno successivo mi chiede :

” Come mai il Punto di Pareggio non si raggiunge nell’anno in corso . Cosa significa ? “

In pratica ciò voleva dire che l’azienda avrebbe lavorato per un anno intero senza coprire tutti i costi , quindi se le previsioni rimanevano quelle, l’impresa avrebbe lavorato per tutto l’anno in una situazione di perdita.

Per calcolare il Punto di pareggio occorre trovare il Margine di Contribuzione, cioè quel margine che serve a coprire i costi fissi.
Nel trovare il Margine di Contribuzione si è visto che l’azienda aveva una incidenza dei costi variabili troppo alta, e ciò stava a significare che l’impresa acquistava in modo non adeguato oppure vendeva con prezzi troppo bassi.

La scomposizione dei costi, tra fissi e variabili , ha fatto riflettere gli amministrativi e la direzione aziendale, in quanto la mancata redditività della loro impresa non era dovuta agli oneri fissi che non erano eccessivamente alti. Perciò a cosa era dovuto questa bassa marginalità ?

Il proprietario vedendo che con i ricavi previsti l’azienda non sarebbe riuscita a raggiungere il Break Even Point , mi fa notare che sarà difficile aumentare ulteriormente il fatturato vista la contrazione generale del mercato .
L’imprenditore continua dicendo che non è pensabile aumentare i margini anche perché se egli dovesse acquistare meglio, grazie a maggiori sconti dei fornitori , dovrebbe ribaltare gli sconti ai suoi clienti per battere la concorrenza troppo agguerrita . Quindi mi chiede :

“Se i margini non cambiano quali possono essere altre soluzioni per migliorare il risultato del Break Even Point ?”

 

La mia risposta è stata che con i margini previsti e i costi fissi esistenti diventava difficile migliorare il BEP, infatti se non si incrementavano i ricavi sarebbe stato opportuno cambiare e ricontrollare le politiche di vendita cercando di migliorare comunque gli acquisti .

Inoltre visto che sui costi fissi si poteva limare poco, a meno che non si mettesse a rischio l’intero ciclo produttivo, occorreva intervenire su tutte le spese inutili e ricercare gli sprechi presenti in azienda , controllando con contabilità analitica e tecniche di lean production l’efficienza aziendale.

Grazie a tutti i ragionamenti venuti fuori dal calcolo del Punto di Pareggio , alla fine della riunione l’azienda aveva quattro grandi obiettivi :

 

  • Trovare gli sprechi nella produzione e lavorare per la riduzione degli stessi
  • Ottimizzare gli acquisti
  • Riverificare i prezzi cambiando poi le politiche di vendita
  • Grazie ai miglioramenti dovuti agli obiettivi precedenti arrivare al Punto di Pareggio prima della fine dell’anno in corso

 

        Riuscirà l’Azienda a fare il tutto ?

Anche se nell’anno in corso non si dovesse raggiungere l’obiettivo sarà sicuramente un grosso miglioramento per l’avvenire dell’Azienda.

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Patrizio Gatti

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