fbpx

Ristrutturazione aziendale in seguito a grossi insoluti. E i finanziamenti???

Circa due settimane fa un mio cliente mi presenta il giovane titolare di una piccola azienda metalmeccanica con un fatturato medio annuo di circa 1,5 milioni di euro, per analizzare la sua situazione finanziaria e per verificare se ci fosse stata la possibilità di seguirlo per l’elaborazione di un business plan per una ristrutturazione aziendale.

Il problema ?

All’inizio 2009 l’impresa ha preso una commessa importante circa 300.000 euro da un cliente che sino a quel momento non aveva mai dato segni di insolvenza .
Alle prime scadenze dei pagamenti il committente non ha pagato poi ha cominciato a chiedere rinnovi su rinnovi anche con effetti e poi ha iniziato a mandare indietro insolute anche le cambiali.

Le banche naturalmente vedendo i rinnovi del nominativo dell’azienda committente ormai in fase di insolvenza con tutto il sistema bancario si rifiutava di anticipare e rinnovare le scadenze di quel nominativo .

Che fare??

Fortunatamente l’azienda metalmeccanica nel tempo aveva ottenuto dei buoni affidamenti e si era creata dei fondi di liquidità per far fronte all’eventuale TFR dei dipendenti .

Questi fondi, destinati alle liquidazioni dei dipendenti , invece  in parte sono serviti a chiudere dei debiti correnti .

L’impresa per non diventare insolvente nei confronti dei suoi fornitori e per sostenere gli stipendi chiede alla banca ulteriore finanziamento per sopportare l’insoluto .

E la banca cosa dice ?

Purtroppo dice un bel NO. !!!

Ora che la piccola impresa metalmeccanica avrebbe bisogno di liquidità le Banche , spaventante dalle possibili ripercussioni , nonostante storicamente l’imprenditore metalmeccanico non avesse mai creato problemi , gli chiudono le porte .

Per cosa?

Principalmente per un credito non riscosso seguito anche dal mercato in calo che non fa intravedere ai finanziatori almeno nell’immediato una sicurezza negli incassi .

Questa purtroppo è l’ennesima storia simile ad altre migliaia in seguito alle ripercussioni della Crisi…

Che fa a questo punto l’azienda?

L’imprenditore non si da per vinto e dopo una ristrutturazione Economica- finanziaria che comporta tagli di costi,  vendita di alcuni beni strumentali , riorganizzazione del lavoro , può finalmente  dimostrare con un business plan che il futuro può esserci sia per lui che per il personale dipendente dell’impresa .

Però l’azienda  senza l’acquisto di un macchinario che le  permette di velocizzare e rinnovare una linea produttiva per essere più competitiva sul mercato , e , senza i finanziamenti adeguati ,  rischia invece di lasciare senza lavoro i suoi dipendenti oltre che il titolare .

Dunque, adesso per il giovane imprenditore comincia una nuova e grande sfida ….

Per rimanere aggiornato con questo blog iscriviti ai Feed RSS

E tu cosa ne pensi ? Lascia il tuo commento

===========================================

Ti è interessato questo articolo?

Ricevi i continui aggiornamenti sulla gestione aziendale Iscrivendoti gratuitamente alla nostra Newsletter

Iscriviti subito e ricevi anche un Omaggio

Nome:
Email:
Rispettiamo la tua privacy e detestiamo lo spamming quanto te: il tuo indirizzo non sarà comunicato, ceduto o prestato a NESSUNO. Ogni e-mail di aggiornamento conterrà un link da cui potrai cancellarti facilmente e con un solo click.
Consenso al trattamento dei dati personali e sensibili ai sensi del T.U. Privacy (D.Lgs. 196/03).

===========================================


Diventa Fan su Facebook alla ns. pagina “Mondo d’impresa “

Patrizio Gatti

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Clicca qui per avvertirmi di successivi commenti tramite e-mail. You can also subscribe without commenting.

Comments links could be nofollow free.