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Fondi di garanzia per ristrutturazioni del debito! e se non hai i rating buoni?

LE MISURE ANTICRISI SONO SOLO PER POCHI O ALMENO NON PER TUTTI ?

“Le banche italiane – lo dimostra l’ultima tornata di trimestrali – continuano a macinare utili. Inossidabili nonostante la crisi finanziaria.” (Fonte www.libero-news.it)

Grazie a cosa? Grazie anche al Ministro del Tesoro arrivato giusto in tempo con i Tremonti bond a dare loro un po’ di ossigeno.

tremonti-bond-ossigeno-per-credito-bancario
E per i piccoli???

Con l’estendersi della recessione dei consumi, molte piccole imprese artigianali e commerciali sono in crisi di liquidita’,  ma almeno per chi  dimostra delle potenzialita’  future,  e’  opportuno cercare di ristrutturare il debito  verso forme di finanziamenti  a medio-lungo termine per riavere un pò di respiro.

Basta guardare in giro nel web puoi notare che in questi ultimi giorni si sono moltiplicate le azioni a sostegno del credito bancario per aiutare le imprese .

A partire dal comitato di gestione del Fondo di Garanzia che il 9 aprile ha deliberato,

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Finanziamenti a tasso zero in Toscana-Aiuti all'innovazione dell’offerta turistica e commerciale

Continuo sulla linea del precedente articolo poichè noto con piacere che sono usciti alcuni bandi interessanti che posson essere una boccata d’ossigeno per le imprese :

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Mi riferisco in particolare  agli “Aiuti all’ innovazione dell’ offerta turistica e commerciale – P.R.S.E 2007/2010 linea di intervento 4.3″

Soggetti beneficiari
Piccole, medie e micro imprese che svolgono attività commerciale, turistico o una attività relativa alle strutture complementari al turismo.

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Toscana–Largo ai giovani imprenditori-Finanziamenti tasso zero

Toscana – Finanziamenti a tasso zero-Largo ai giovani imprenditori  -Finanziamenti Agevolati !!!


inanziamenti-giovani-imprenditori-impresa-giovanile

Dai primi di Aprile è di nuovo operativa la Legge sull’ imprenditoria giovanile.

I giovani sotto i 35 anni che vogliono mettersi in proprio e hanno un’idea imprenditoriale da realizzare possono presentare domanda per i finanziamenti messi a disposizione dalla Regione Toscana.

Finanziamenti a tasso zero per il 70% degli investimenti sostenuti, elevabili al 75% nel caso di registrazione di marchi e brevetti. Unica condizione, avere un progetto innovativo e ad elevato contenuto tecnologico. E’ questa la grande novità rispetto alla vecchia Legge 27 del 1993.
E’ un modo per incentivare i giovani imprenditori ad essere competitivi, ad affacciarsi agguerriti sui mercati globali, ad accettare le sfide sempre più difficili della tecnologia e dell’innovazione.
I giovani sono un patrimonio indispensabile per una società che guardi al futuro.

Gli studiosi sostengono che il picco massimo di creatività, entusiasmo, capacità di concentrazione si registrano, negli uomini e nelle donne, fino ai 35 anni di età.

Dare un’opportunità a chi si trova nelle condizioni più favorevoli per non sprecarla è non solo doveroso ma anche indispensabile se davvero vogliamo dare uno scossone in senso innovativo al nostro sistema.
A cura: Dott.ssa Alessandra Gervasi –

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Finanziamenti in Toscana-Garanzie gratuite per giovani professionisti

Toscana – Garanzie gratuite per giovani professionisti
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La Regione Toscana mette in campo un’ altra misura anti-crisi questa volta rivolta ai giovani professionisti e tirocinanti che potranno disporre di garanzie gratuite fino al 60% e se donne fino all’ 80%.
Tirocinanti e giovani professionisti potranno chiedere in banca, ad uno qualsiasi degli oltre sessanta istituti convenzionati, prestiti da 3.000 a 9.000 euro fino a cinque anni. Se non hanno garanzie, sarà la Regione a fare da garante.

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Finanziamenti per Aziende-Banche e Credit Crunch

Termini inglesi come “credit crunch”, “credit and liquidity crisis” o “global financial crisis” sono ormai entrati nel linguaggio comune.

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Tutte parole e frasi riconducibili a tre  semplici  concetti:  crisi finanziaria, stretta  creditizia e crisi economica mondiale.
Ma cosa si intende per credit crunch e soprattutto il fenomeno è reale?
Sull’ esistenza del credit crunch , ovvero la stretta creditizia”, si è discusso a lungo.

Nonostante le banche sembrano far muro, negando o minimizzando il problema, il fenomeno esiste ed è percepito soprattutto dai piccoli e medi imprenditori che sempre più spesso si vedono chiudere le porte del credito in faccia.

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Aziende: Interventi di garanzia per gli investimenti

Negli articoli precedenti   Aziende: Interventi di garanzia per la liquidita’ e

Alcuni Interventi di garanzia per la liquidita’ delle imprese

abbiamo visto l’esempio di alcuni interventi che stanno facendo le Regioni per contrastare la forte crisi economica finanziaria che ci ha  colpito  ed in particolare è stata presa in esame la Toscana

Si chiude l’argomento con l’elenco di chi puo’ accedere alle garanzie.

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Possono accedere alla garanzia le piccole e medie imprese  che effettuino l’intervento nella Regione Toscana ed operino nei settori dell’ industria,  del commercio,  del turismo,  dei servizi e  dell’ artigianato. I parametri da rispettare sono gli stessi previsti per gli interventi di garanzia sulla liquidità.

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Alcuni Interventi di garanzia per la liquidita' delle imprese

Mi ricollego all’articolo precedente per continuare l’esempio di alcuni interventi che stanno facendo le Regioni per contrastare la crisi –

Noi prendiamo come esempio la Toscana

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Possono accedere alla garanzia le piccole e medie imprese di tutti i settori con sede legale nella Regione Toscana purchè rispettino i seguenti parametri:
– rientrare in una delle classi di rating di Fidi Toscana non inferiore a “B”;
patrimonio netto/totale attivo non inferiore al 5% con riferimento all’ultimo bilancio approvato; per le società di persone e le imprese individuali il patrimonio netto è considerato integrato con il patrimonio dei soci o del titolare ridotto degli eventuali prelevamenti di questi ultimi;
oneri finanziari/fatturato non superiore al 5% con riferimento all’ultimo bilancio approvato.

Le imprese devono comunque essere valutate da Fidi Toscana e dalla Banca  economicamente e finanziariamente sane cioè con una consistenza patrimoniale, una redditività e una capacità gestionale  capace di far fronte agli impegni finanziari derivanti dai finanziamenti per i quali è richiesta la  garanzia.
La garanzia rilasciata è diretta, esplicita, incondizionata, irrevocabile ed è rilasciata ai soggetti finanziatori per un importo massimo garantito non superiore al 60% dell’importo di ciascun finanziamento o prestito partecipativo.
L’importo massimo garantito è fissato in Euro 500.000,00 per singola impresa.
La garanzia può essere elevata fino all’80% per le operazioni:
·    a fronte di prestiti partecipativi;
·    a favore di PMI femminili (ex. L215/92);
·    a favore di PMI giovanili (costituite prevalentemente da persone che non hanno ancora compiuto 35 anni di età).
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A cura di Dott.ssa Gervasi Alessandra

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Aziende: Interventi di garanzia per la liquidità

I fondi di garanzia stanno sempre più assumendo un’ importanza strategica per l’ economia.

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Da semplici strumenti finanziari a leva per contrastare la profonda crisi del credito che sta comportando una consistente riduzione degli affidamenti bancari.
Prendiamo per esempio La Regione Toscana punta che al potenziamento dei fondi di garanzia: 54 milioni di euro a disposizione, di cui 15 per la ristrutturazione del debito, 33 per investimenti e 6 milioni da erogare ai Confidi per concedere garanzie alle aziende.

Sono stati costituiti due nuovi fondi di garanzia per le piccole e medie imprese.

Il primo, “Interventi di garanzia per la liquidità”,  servirà a rifinanziare il debito a medio termine delle imprese.

Ciò significa dare ossigeno ad aziende troppo esposte con debiti a breve e consentire di passare a debiti a medio lungo termine.

Il secondo, “Interventi di garanzia per gli investimenti”, sarà utilizzato per finanziare nuovi investimenti.

I fondi copriranno fino all’80 per cento del finanziamento bancario ( il massimo consentito dalla legge).

Il costo del denaro per le piccole e medie imprese toscane è in linea con quello stabilito dal Protocollo d’Intesa Regione/Banche, ovvero tra lo 0,80 e l’ 1,55 per cento.
Inoltre è stato deciso che se un’ impresa ha un mutuo di 8 anni e ha bisogno di un po’ di respiro nel pagare le rate può allungare la sua durata di un anno: per 12 mesi, niente rate!

Nell’ anno di sospensione l’ impresa pagherà alle banche solo la quota interessi.

Le banche si impegnano inoltre ad effettuare operazioni di smobilizzo crediti delle PMI verso la pubblica amministrazione con Fidi Toscana che interviene con la garanzia.

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Bonus del 55% per il risparmio energetico sino a tutto il 2010

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Riprendiamo un argomento molto interessante trattato nel post precedente .

Confermato anche quest’ anno e per tutto il 2010 il bonus del 55% per il risparmio energetico.
Unica differenza è che per le spese sostenute dal 1 gennaio 2009 la detrazione andrà ripartita in cinque anni, anziché in tre o dieci.
Una rigidità questa che, come è facile comprendere, in rari casi, potrà danneggiare i beneficiari.

Molti contribuenti, con il regime precedente, sceglievano la rateazione in tre anni per sfruttare al massimo la detrazione.

Ma per gli interventi più costosi, o per chi aveva redditi molto bassi, poteva essere più vantaggioso spalmare il bonus su dieci annualità.

Ora questa pianificazione “a lungo” dello sconto non è più possibile e  potrebbe portare problemi ai soggetti cosiddetti “incapienti fiscalmente” cioè con un’ imposta dovuta  più piccola della detrazione.

energia-finanziamenti
In questo caso la parte di bonus che non si riesce a recuperare in sede di dichiarazione dei redditi andrà persa e non potrà essere portata a scorporo degli anni successivi.

Per ovviare ad una situazione di questo tipo è consigliabile  spalmare la detrazione tra più soggetti, ad esempio i due coniugi, in modo che ciascuno nella propria dichiarazione dei redditi potrà ottenere il massimo del beneficio.
L’altra novità riguarda la comunicazione che il contribuente deve fare all’agenzia delle Entrate. I termini e le modalità di come effettuarla saranno stabiliti da un provvedimento che verrà diffuso entro il 28 febbraio.

Fonte: http://www.ilsole24ore.com

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Fotovoltaico – Finanziamenti per Energie Rinnovabili

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Tra le fonti di energia rinnovabili quella solare è indubbiamente la più importante e su cui si concentra maggiormente la ricerca.

Ciò e dovuto al fatto che trasformare l’ energia solare in energia elettrica e calore è estremamente vantaggioso in termini sociali, ambientali ed economici.
L’ energia solare fotovoltaica è una fonte inesauribile di energia pulita, completamente gratuita che permette di produrre elettricità secondo le proprie esigenze con costi di manutenzione minimi e soprattutto un impatto ambientale quasi nullo.
Unico svantaggio è il costo iniziale che ricade completamente sul consumatore finale. Fortunatamente i governi più avveduti, a seguito degli accordi di Kyoto, hanno legiferato a favore dello sviluppo del fotovoltaico compensando con incentivazioni gli svantaggi iniziali.
In Italia periodicamente vengono emessi bandi a livello regionale, provinciale o comunale  che danno la possibilità di finanziare il 20-30% dell’ investimento con contributi a fondo perduto. A livello statale il sistema di incentivazione è il Conto Energia.
Si tratta di un sistema di incentivazione alla produzione di energia elettrica che se immessa nella rete nazionale viene retribuita o, se autoconsumata , viene scalata dalla propria bolletta conseguendo un guadagno pari alla differenza tra costo al dettaglio del KWh e quello all’ingrosso.
Non meno importanti sono gli incentivi derivanti dalla Finanziaria 2008 che prevede una detrazione del 55% ripartibile in 3 anni dei costi sostenuti per il fotovoltaico e i benefici derivanti dall’ applicazione di un’ IVA agevolata del 10% anziché del 20% per gli impianti solari termici

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In relazione all’efficienza energetica ecco che elenco un bando emanato dal

Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per il finanziamento di progetti di ricerca finalizzati ad interventi di efficienza energetica e all’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile in aree urbane, per il quale sono stati stanziati € 10.000.000,00.

BENEFICIARI
Possono presentare domanda di contributo imprese associate, anche in forma temporanea. L’associazione deve comprendere enti pubblici di ricerca la cui quota di partecipazione non sia superiore al 50%.

COSTI AMMISSIBILI
a.    Spese per ricercatori o esperti in materia per la definizione del progetto;
b.    fornitura di software, hardware e strumentazioni di misura strettamente necessari all’ ottenimento dei risultati;
c.    competenze tecnico-scientifiche per lo sviluppo della ricerca;
d.    competenze per la valutazione dell’ impatto potenziale, in termini energetici, ambientali e di incremento della qualità dell’ ambiente urbano;
e.    realizzazione di prototipi;
f.      campagne di diffusione dei risultati,

Il costo complessivo di ogni singolo progetto presentato dovrà essere non inferiore a 300.000 Euro e non superiore a 3.000.000 Euro.

La dura del progetto di ricerca dovrà essere non inferiore ai 12 mesi e non superiore ai 24 mesi.

La scadenza è quella del termine delle risorse messe a disposizione, verranno ammesse all’istruttoria le domande che risultano spedite a partire dalla data di pubblicazione del comunicato del Bando in Gazzetta Ufficiale (23 dicembre u.s.) per un periodo non superiore a cinque mesi.

Per le modalità consigliamo di verificare direttamente nel sito del ministero o di contattarci tramite il ns. form

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